| Nel mese di settembre dell'anno 2007, a Cardito un Comune di circa 20.600 abitanti alle porte di Napoli, è sorta una struttura pressocchè unica in Italia, la Max e Play Music and Recording Foundation Il locale prende il nome dal proprietario, Massimo De Vita, un dinamico giovane che ha brillantemente superato il fatto di essere non-vedente diventando un vero polistrumentista con la sua Dioniso Folk Band; oltre al piano, suona flauto, cornamusa, sitar, tastiere, chitarra, basso, percussioni e clarinetto.
La Fondazione Max e Play è un centro musicale polifunzionale, fortemente improntato all'innovazione ed all'innalzamento degli standard qualitativi sul piano didattico, ed in grado di proporsi a tutti gli effetti come "l'alternativa" nel settore tecnico e qualitativo del panorama musicale campano, da sempre fucina di grandi cantanti e musicisti, rinomati a livello internazionale. Ma andiamo per ordine…
Frutto del sogno di un imprenditore napoletano, la Fondazione Max e Play affonda le sue radici e segue per grandi linee i principi morali ed organizzativi di un modello evidentemente molto più prestigioso, il Berklee College of Music di Boston, di musica contemporanea. Ai musicisti emergenti, la Fondazione Max e Play mette a disposizione una sala live con una configurazione che varia in base alle serate (con o senza tavolini e sedie), con annessa cucina e bar.
OItre ad un imponente sistema audio professionale, il palcoscenico è dotato di un backline completo, e il locale comprende una regia e tre sale di registrazione, una delle quali funge anche da sala prove. All'esterno, un'accogliente zona "relax" con fontane, ombrelloni e tavolini. La Max e Play è stata progettata da Alfonso De Vita, riconosciuto ed apprezzato stilista nel settore moda, il quale ha inteso mettere a disposizione dei ragazzi anche delle aule didattiche, nelle quali possono incontrarsi e discutere, anche via internet con altre strutture.
Si è ottenuto un riscontro molto positivo anche da musicisti già affermati, alcuni dei quali, come il leader dei Blue Stuff, Mario Insenga - uno dei più grossi nomi italiani nel blues - si sono impegnati a condividere la loro esperienza con i giovani musicisti allievi che frequentano la struttura. L'evento scelto per l'inaugurazione del locale è stato un concorso di tre giorni denominato Rockardito 2007 per gruppi emergenti, durante il quale ogni band partecipante, oltre ad un premio, ha ricevuto anche un CD con la registrazione della sua performance. La fornitura della tecnologie audio è stata fornita dalla Start Up audio, fondata da Michele Signore, musicista, compositore e produttore con La Nuova Compagnia Di Canto Popolare dal 1984, e che , conta fra i suoi soci anche Fulvio Liuzzi, un apprezzato pianista jazz.
Alfonso De Vita ha curato il design, gli aspetti della progettazione e dell'insonorizzazione dei locali, nonché espresso l'esigenza di costruire un sistema di base soddisfacente, ovviamente cercando di ottenere il miglior rapporto qualità prezzo, ma ponendo la qualità come obiettivo primario, dal momento che il sistema da installare era piuttosto complesso, accompagnato in quest'opera da Gennaro Sagristano, sound engineer, e consigliere della Fondazione, per l'installazione del sistema audio dell'intera struttura.
L'impegno
La tenacia, e la determinazione di un team molto affiatato, ha reso possibile la nascita di un'organizzazione che con grande umiltà si prefigge l'obiettivo di apportare il suo contributo al grande progetto che vuole rendere la musica un bene alla portata di tutti. Ed i risultati non si sono fatti attendere, rendendo in pochissimo tempo la Fondazione Max e Play uno dei punti di riferimento assoluti, di musicisti di ogni età, genere ed esperienza, esordienti e non. |